La civiltà greco-bizantina in Italia Meridionale: tracce di un antico legame.
Paola D'Arcangelo e Claudio Piana
In ordine sparso gruppi di Achei erano già pervenuti sulle coste dell'Italia meridionale intorno ai secoli XV e XIV a.C.
Dopo l'interruzione del flusso migratorio verificatosi verso la fine del XIV sec. a. C. i Greci ripresero la via dell'Occidente sia per effetto del rapido incremento demografico delle città elleniche di provenienza, sia per motivazioni politiche: si può dire che la vera e propria colonizzazione greca dell'Italia meridionale ebbe inizio verso la metà del VIII secolo a.C., quando i coloni greci giunsero sulle coste della Sicilia e dell'Italia meridionale.
 La denominazione di Magna Grecia data forse tra VI e V secolo a.C., a tutta la regione che venne a trovarsi sotto l'influenza delle colonie greche, attesta l'importanza da esse gradualmente reggiunta per la ricchezza, il numero di abitanti, lo splendore dell'arte, la profondità del pensiero speculativo.
Molti elementi attestano ancora oggi la presenza greca in Italia meridionale: le radici di questo antico legame si innervano nell'onomastica, nell'etimologia e nella toponomastica locale, nell'originalità delle architetture.
In Internet si può navigare partendo da una sintetica ma efficace cronologia della storia della Sicilia , dai primi stanziamenti ellenici alla prima guerra romano-punica, per arrivare ad una breve storia della Magna Grecia, dagli avvenimenti politici all'incontro dei culti e dei miti delle popolazioni indigene italiote e dei coloni greci.
Concludendo, un panorama fotografico sulla splendida Valle dei Templi di Agrigento, meta di migliaia di turisti provenienti dal tutto il Mondo, ciò che resta di Akragas, città fondata agli inizi del VI secolo A.C., una delle più temute e ricche del Mediterraneo. I templi della Valle furono costruiti, nel VI e V sec. a.C., rivolti ad Oriente, perché Greci e Romani ritenevano che l’immagine della divinità, la cui statua era custodita in una cella interna, dovesse guardare il sole che nasce.
Altri itinerari turistici e culturali attraverso le città della Magna Grecia:
Per concludere, un itinerario virtuale all'interno del Museo Nazionale della Magna Grecia, che offre una splendida documentazione della colonizzazione greca in Calabria.
I Bizantini
All'influenza greca si sostituì quella bizantina, quando nel VI secolo d.C. l'esercito di Giustiniano, Imperatore Romano d'Oriente, comandato dal generale Belisario, sbarcò in Italia per liberare i territori un tempo appartenuti all'Impero Romano d'Occidente dalla popolazione barbarica dei Goti.
Durante il dominio bizantino l'Italia era divisa in 12 Province: La Sicilia e parte della Calabria costituivano la decima provincia italiana dell'Impero Romano d'Oriente.
Quando nell'XI secolo i Bizantini lasciarono il posto ai Normanni, la Puglia, la Calabria, la Sicilia nei territori bagnati dall'Adriatico e dallo Ionio, erano già state profondamente influenzate dalla cultura ellenica.
Il periodo della dominazione bizantina ha lasciato, per esempio, innumerevoli tracce nell'arte e nell'architettura siciliana, mentre in campo religioso è ancora oggi visibile il segno profondo dell'influenza del rito ortodosso.
Il Monastero ortodosso di San Giovanni Theristis in Calabria si trova in un territorio nel quale è fiorito il monachesimo bizantino attorno all' VIII-XI secolo, quando la Calabria rientrava ecclesiasticamente sotto la giurisdizione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli.
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