Gli Etruschi: un popolo ancora da scoprire (prima parte)- GENSnews - anno 2001 n° 5 del 15/05/2001
Gli Etruschi: un popolo ancora da scoprire (prima parte)
La mostra etrusca inaugurata a Palazzo Grassi, a Venezia, il 26 novembre 2000, che proseguirà fino al 1° luglio 2001, ha ricondotto al centro dell'attenzione generale la storia, l'arte e la religione di una popolazione che con la propria cultura ha esercitato un'influenza determinante sulla civiltà romana, ad essa posteriore, e, di conseguenza, sul successivo sviluppo culturale dell'intera penisola italica.
La particolarità di questa mostra consiste nel proporre al pubblico ben 700 reperti, alcuni dei quali mai esposti prima perché smembrati in varie città europee e quindi provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo.
L'esposizione è stata realizzata cercando talvolta di ricreare il più fedelmente possibile gli ambienti e le atmosfere che dovevano caratterizzare il mondo etrusco, attraverso un'attenta ricostruzione che si snoda per ben 36 sale e che va dall'allestimento di un banchetto alla riproduzione degli interni di un'abitazione dell'epoca.
Le ipotesi sull'origine degli Etruschi
Ancora dibattuta è l'origine di questa etnia e diverse sono state le ipotesi avanzate a riguardo nel corso degli anni.
Tre sono le principali: secondo lo storico greco Erodoto (vissuto nel V secolo a.C.) gli Etruschi giunsero dalla Lidia, una regione dell'Asia Minore, costretti ad emigrare da una terribile carestia, ma non si sa come sarebbero entrati in Italia, se oltrepassando le Alpi o dal mare; a seguire questa ricostruzione è anche il latino Varrone (II - I sec. a.C.), secondo il quale la loro immigrazione nella penisola risalirebbe già all'XI secolo a.C.
Una seconda ipotesi è quella avanzata da un altro storico greco, Dionisio di Alicarnasso (I sec. a.C.), che nell'opera Antichità Romane considera gli Etruschi un popolo indigeno, quindi originario della stessa penisola italica, in cui sarebbe stato presente già dal Neolitico e che sviluppò una civiltà diversa e superiore a quella delle popolazioni limitrofe.
L'ipotesi oggi più avvalorata dalla storiografia moderna ritiene piuttosto che la civiltà etrusca sia sorta gradualmente mediante l'influenza culturale esercitata, per mezzo dei frequenti scambi commerciali, dalle più evolute civiltà greche ed orientali sulle genti che già abitavano l'Italia.
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