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Ora disponibile anche on-line il vasto archivio di Ellis Island - GENSnews - anno 2001 n° 6 del 30/07/2001

Ma il progetto più imponente messo in opera dalla Fondazione è l’American Family Immigration History Center (AFIHC) ; collocato all’interno del Museo di Ellis Island esso permette ai visitatori di compiere un vero e proprio viaggio della memoria attraverso un’innumerevole serie di oggetti, ma soprattutto di documenti, a lungo conservati negli archivi dell’isola, che testimoniano il passaggio di uomini, donne e bambini, provenienti da ogni parte d’Europa, accomunati dalla speranza in una vita migliore.

Dei 22 originari ben 17 milioni di nomi sono ora consultabili nel "Passenger Record Achive" (i restanti 5 milioni sono andati perduti in parte per incuria e in parte in conseguenza dell'incendio che devastò l'isola nel 1895) ed è facile scoprire tra questi anche il nome di qualcuno dei nostri antenati, di cui magari abbiamo avuto notizia solo attraverso il racconto nostalgico e commosso dei nostri nonni. Seppure Ellis Island riceva mediamente più di 2 milioni di visitatori l’anno, non molti possono concedersi un viaggio verso gli Stati Uniti sulle tracce di un lontano parente di cui non si vuol tuttavia perdere la memoria. Da poche settimane questo non è più necessario, ma è possibile condurre la ricerca delle proprie radici anche stando comodamente seduti davanti al proprio computer con un semplice click.

Da mercoledì 18 Aprile infatti tutti i dati contenuti nell’archivio di Ellis Island sono disponibili on-line all’indirizzo www.ellisislandrecords.org ; ciò è stato realizzato grazie ai generosi sforzi ed all’impegno di seimila volontari, appartenenti alla Chiesa Mormonica, che, dopo dieci anni di lavoro, hanno trasposto i nomi di milioni di emigranti in un archivio elettronico. Il sito è stato preso letteralmente d’assalto, tanto da far registrare ben 8 milioni di visitatori nelle prime sei ore di attività. Questo era del resto prevedibile, considerando che ben il 40% degli Americani ha la possibilità di riscoprire le proprie radici, risalendo ad un antenato sbarcato ad Ellis Island.

Il "database" è stato realizzato servendosi dei cosiddetti "manifests", ossia delle liste passeggeri dei vapori e dei registri del servizio immigrazione, che riportano generalmente, accanto al nome e cognome dell’emigrante, anche la data di partenza e di arrivo, la nave su cui viaggiò, l’età al momento dello sbarco, lo stato civile, la professione e il grado di istruzione. Oltre a permettere agli utenti di condurre la ricerca di ogni singolo passeggero, il sito offre altri servizi connessi: è infatti possibile aprire un proprio "file", semplicemente registrandosi attraverso uno "username" ed una "password", e conservare in esso la copia del "manifest" originale su cui compare il nome del proprio antenato, assieme alle fotografie delle navi e ad altre immagini d’epoca.

Internet dunque si propone anche come mezzo per ricostruire la storia familiare di milioni di immigrati Americani, ma anche la storia di un’intera nazione e di un popolo che da quegli Europei sbarcati ad Ellis Island un secolo fa discende direttamente.

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