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Giuseppe Verdi cent'anni dopo - GENSnews - anno 2001 n° 7 del 27/08/2001

Giuseppe Verdi cent'anni dopo

Sebbene siano trascorsi cento anni dalla morte di Giuseppe Verdi (27 gennaio 1901), la sua fama non si è affatto affievolita, ma sembra anzi essersi rafforzata nel tempo: in occasione del centenario, durante tutta la stagione 2000-2001, sono previste numerose manifestazioni celebrative nelle principali città d'Italia e all'estero per rendere omaggio al grande Maestro che ha contribuito a rendere sempre più apprezzata la musica italiana nel mondo.
Per commememorare tale ricorrenza sono stati organizzati non soltanto appuntamenti musicali, inseriti nei programmi annuali dei più famosi teatri lirici, ma anche mostre e conferenze che mirano a ripercorre la vita e la formazione del compositore per ricostruire così quella lunga e brillante carriera che ha fatto di lui un genio musicale universalmente riconosciuto.

Dando una sguardo complessivo alla ricca serie di iniziative previste alcune in particolare meritano di essere menzionate.
Tra i principali enti promotori delle innumerevoli manifestazioni vanno ricordate le associazioni nate appositamente in concomitanza col centenario, in particolare il Comitato Nazionale per le celebrazioni verdiane, costituito il 27 febbraio 1997 con decreto del Presidente del Consiglio allo scopo di promuovere varie iniziative culturali. Tra i numerosi progetti da esso elaborati è stato indetto un concorso internazionale per la composizione di un'opera lirica, rivolto a partecipanti di tutto il mondo; ai tre migliori concorrenti selezionati è stata commissionata la realizzazione di una partitura: il vincitore, oltre a ricevere un premio in denaro pari a più di 20 mila euro, vedrà la propria opera rappresentata al Teatro alla Scala di Milano nel corso della stagione 2000-2001.

In collaborazione con RAI Educational è inoltre stato realizzato un programma didattico che ha l'intento di rendere disponobile alle scuole che ne faranno richiesta il materiale raccolto sulla vita e sulle opere di Verdi, comprese alcune interviste e testimonianze di personaggi della cultura e della musica sul Maestro e sulla sua arte.
La RAI ha inoltre incluso nel proprio programma almeno quindici appuntamenti televisivi deidicati al grande compositore, tra cui la messa in onda di alcune delle sue principali opere, mentre RAISAT, mezzo di diffusione della cultura italiana nel mondo, si è impegnata a trasmettere l'intero repertorio verdiano, compresi i lavori meno rappresentati.

Il Comitato Nazionale per le celebrazioni verdiane ha organizzato anche iniziative correlate in Italia e nel mondo: tra queste una rassegna cinematografica, che potremmo in un certo senso definire "itinerante", partita da Parma in gennaio, che passerà per Parigi e si concluderà a New York in autunno. Essa prevede anche la proiezione di documenti cinematografici e televisivi di indubbio valore storico che testimoniano la popolarità che sin dall'inizio ha accompagnato le opere di Verdi e la loro intramontabilità.
A riprova di quanto il Cigno di Busseto sia ancora oggi amato ed apprezzato in tutto il mondo, New York ha dato inizio alle proprie celebrazioni verdiane già nel 1994, quando il direttore d'orchestra Vincent La Selva ha avviato l'ambizioso progetto di mettere in scena, rispettandone l'ordine cronologico, tutte le ventotto opere realizzate dal Maestro nel treatro estivo di Central Park, dove la rassegna si concluderà in estate.

Accanto a questi molti altri sono gli appuntamenti di portata internazionale realizzati in occasione del centenario, che ha avuto una risonanza tale da permettere alle celebrazioni di "sbarcare" non soltanto in America, ma di avere una larga eco anche in Giappone. Enorme successo è stato tributato alla tournèe verdiana promossa dal teatro veneziano della Fenice, che ha attraversato alcune delle principali città del paese eseguendo un repertorio piuttosto fornito che comprende i più grandi e popolari lavori del Maestro.
Già alla serata inaugurale, in cui è andata in scena la Traviata, le attese non sono state deluse: sebbene per l'apertura della manifestazione sia stata scelta la piccola cittadina di Otsu si è comunque registrata una grande affluenza di pubblico: molti appassionati sono accorsi non soltanto dalla vicina Kyoto, ma anche da Osaka e Kyushu, l'isola più a sud del paese, che richiede un'ora di viaggio in aereo e tre in treno, tanto che anche per le repliche previste nelle serate successive si è registrato il "tutto esaurito", a dispetto dei prezzi piuttosto elevati dei biglietti (dalle 170 alle 600 mila lire).

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