I Mormoni: genealogisti per fede - GENSnews - anno 2001 n° 7 del 27/08/2001
 A visitare la Family History Library sono non soltanto i membri della comunità mormone, che cercano di ricostruire il loro albero genealogico completo, ma anche parte di quei tre quarti di Americani, discendenti dai milioni di emigranti sbarcati nel Nuovo Mondo agli inizi del '900, che intendono riscoprire le prorie radici.
In loro è vivo un desiderio di passato che non deriva da una semplice curiosità, ma che è avvertito sempre più come una pressante necessità; quasi per una sorta di "contrappasso" questo popolo storicamente giovane, sentendosi privo di radici, non nasconde più il bisogno crescente di conoscere quella storia familiare, spesso fatta di rinunce e di stenti, che i propri avi avevano cercato di dimenticare, quasi fosse un fardello troppo pesante da portare con sé nel loro viaggio verso una vita migliore.
Recentemente i mormoni hanno deciso di cogliere le nuove opportunità messe a disposizione dalla tecnologia moderna ed hanno trasferito tutti i dati in loro possesso sul Web, all'indirizzo www.familysearch.org.
Ciò ha tuttavia fatto sorgere numerosi interrogativi e dubbi sull’attendibilità dei dati diffusi via Internet, così come sulla liceità della loro pubblicazione; questo ha riportato al centro dell’attenzione anche la controversia - ora in fase di riesame - sorta recentemente tra i mormoni ed il governo francese, che ha accusato i primi di non aver rispettato gli accordi siglati una quindicina di anni fa.
Nel 1987 infatti la Chiesa mormone aveva ottenuto il permesso di microfilmare tutti i dati dei vari dipartimenti transalpini a patto che questi fossero disponibili solo per gli aderenti ad essa e non potessero essere copiati senza l'approvazione delle autorità francesi.
Seppure precedentemente gli stessi membri dell’Archivio nazionale francese avessero riconosciuto l’indubbio valore dell’opera svolta dai mormoni, (che ha permesso agli archivi di stato civili di risparmiare decenni di lavoro), per il governo parigino la presenza on-line del megadatabase di Salt Lake City rappresenterebbe comunque una violazione delle leggi sulla privacy .
Proprio di questo e di altri argomenti simili si è discusso alla conferenza Genetech 2000, a cui sono intervenuti i principali appassionati e conoscitori del tema.
 Non esistendo ancora una legislazione completa che regoli lo sconfinato mondo del Web, per il momento gli esperti si sono limitati ad alcuni suggerimenti, quale il mettersi in guardia dalla presenza in Internet di eventuali informazioni false, verificando ogni dato disponibile prima di dare definitivamente credito ad esso.
In attesa che questi interrogativi circa l’uso delle nuove tecnologie in materia di genealogia trovino una risposta definitiva, i mormoni proseguono nella catalogazione genealogica dell'intera umanità, vivi e morti, svolgendo un lavoro diligente e soprattutto rispettoso.
Nell’intento ambizioso di schedare tutti gli uomini fino ad ora passati sulla terra (stimati intorno ai 70 miliardi!), i mormoni non si lasciano scoraggiare neppure dalla totale assenza di archivi scritti dei paesi sottosviluppati come l’Africa, dove proseguono la loro missione registrando le memorie orali.
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