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Il Museo Nazionale del Cinema: un anno dopo l'inaugurazione - GENSnews - anno 2001 n° 10 del 27/10/2001

Qui è inoltre raccolta una ricca ed interessante collezione di locandine, costumi, manifesti, brani di copioni, scenaggiature, fotografie degli attori più famosi e più amati di tutti i tempi, che permettono di rivivere per qualche istante l'atmosfera che si respirava sul set delle più grandi produzioni cinematografiche. Tra le curiosità di vario genere qui esposte, catturano l'attenzione dei visitatori alcuni oggetti-simbolo, immediatamente riconducibili ad un personaggio indimenticabile o ad un film che ha fatto epoca, come la bombetta di Charlie Chaplin, la testa de Lo Squalo di Steven Spielberg, i fantocci dei simpatici Greemlis, oltre alle sceneggiature originali di Psycho di Alfred Hitchock, di Citizen Cane di Orson Welles ed altri.

Questo percorso attraverso il cinema italiano dalle origini ad oggi si conclude con l'ingresso nella cosiddetta Sala del Tempio, realizzata sotto la cupola che sormonta la Mole Antonelliana. Qui i cinefili possono assistere, sdraiati su comode chaises longues, a due brevi filmati (Il cinema muto a Torino e Uno sguardo sulla storia d'Italia), proiettati su uno schermo gigante posto sul soffitto e intrervallati da immagini di cieli stellati e nuvole che, come suggeriscono le regole della migliore scenografia, creano atmosfere estremamente suggestive.
L'aula comprende anche dieci sale laterali dedicate ai principali temi della storia del cinema: dal cinema d'animazione, a quello dell'assurdo, dall'horror e dalla fantascienza al cinema sperimentale.

Il Museo Nazionale del Cinema inoltre, allo scopo di accontentare visitatori con esigenze ed età differenti, offre la possibilità di compiere visite diversificate: sono stati organizzati infatti durante questo primo anno di vita della mostra, percorsi didattici di vario genere, rivolti soprattutto alle numerose scolaresche in visita. I ragazzi hanno potuto compiere un viaggio attraverso la storia del cinema, illustrata loro da attori-guida, capaci di rendere l'intero percorso più affascinante ed interessante, oppure concordare con gli insegnanti visite tematiche, incentrate su argomenti verso cui gli alunni hanno dimostrato una particolare attenzione.
L'esposizione fornisce anche suggerimenti e spunti didattici, che sono stati accolti e sviluppati da diverse scolaresche, quale quello di ricreare alcuni dei primi esperimenti cinematografici in aula, costruendo un piccolo laboratorio fotografico scolastico o una camera oscura.

Da non dimenticare la Cineteca e la Biblioteca connessi al Museo Nazionale del Cinema, che, pur trovandosi in separata sede, sono ad essa complementari e ne completano l'esposizione: la prima conta ben 7000 titoli di films, che spaziano dai classici del cinema hollywoodiano ai capolavori di quello italiano, alle opere dei più conosciuti autori stranieri, mentre la seconda, che sorge a Palazzo Chiablese, raccoglie oltre 20000 volumi che trattano della storia dell'immagine dal 1500 ad oggi, oltre ad un gran numero di riviste e periodici cinematografici di ogni epoca, fornendo così al publico una ricca collezione che i curatori cercano costantemente di aggiornare ed arricchire.
Un'altra iniziatiava correlata è la programmazione del Cinema Massimo, che prevede la proiezione di films di registi italiani e stranieri contemporanei, ritenuti degni di nota per le loro doti artstiche, ma anche di pellicole del passato, che hanno fatto la storia del cinema e che ogni appassionato cinefilo rivede sempre con piacere.

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