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Assisi: storia, arte e spiritualità - GENSnews - anno 2002 n° 11 del 04/01/2002

Assisi: storia, arte e spiritualità

Assisi, una delle città più caratteristiche dell'Umbria, sorge sulla sommità del monte Subasio e fu fondata dal popolo umbro che già in tempi remoti viveva in quella regione.
E' difficile stabilire con precisione l'anno della sua nascita, anche se pare che quel territorio collinare fosse abitato già a partire dal 1900 - 1800 a.C.; tuttavia Asisium è esplicitamente nominata per la prima volta in epoca romana dal poeta latino Sesto Properzio (I secolo a. C.).

Forse dominio etrusco Assisi divenne un municipio romano assai fiorente nell' 89 a.C. e subì una notevole espansione urbanistica che la portò ad estendersi oltre l'originaria cinta muraria, costruita tra la fine del II e l'inizio del I secolo a. C., trasformandosi in un importante centro dal punto di vista economico, culturale e sociale.
La città conobbe la religione cristiana ad opera di Rufino che la evangelizzò nel III secolo d. C., e ne fu il primo vescovo fino al 238, quando venne martirizzato ed annegato nel fiume Chiascio; subì ripetute invasioni barbariche e cedette nel 545 all'arrivo dei Goti, che se ne impadronirono. Caduta successivamente sotto il dominio dell'Impero Bizantino, poi di quello Longobardo ed inglobata all'interno del Ducato di Spoleto, iniziò a conquistare la propria indipendenza verso il 1000, quando divenne un libero comune di fede ghibellina, anche se di lì a poco dovette affrontare una lunga serie di conflitti sia contro la città di Perugia, da tempo sua rivale, sia contro l'imperatore Federico Barbarossa, al quale, alla fine, fu costretta a soccombere; questi diede l'investitura della città a Corrado di Lutzen, duca di Spoleto, contro il quale nel 1198 gli Assisani tentarono di ribellarsi.

Fu proprio in questo travagliato periodo che iniziarono ad affermarsi ad Assisi una nuova esigenza spirituale ed un forte risveglio religioso, che avrebbero trovato la loro migliore espressione nelle figure di San Francesco e Santa Chiara, nati proprio in quegli anni, e che ancora oggi fanno della città umbra una delle principali mete di pellegrinaggio per i fedeli di tutto il mondo.
A questo proprosito merita particolare attenzione il complesso della Basilica di Assisi che, oltre ad essere un importante luogo di culto, rappresenta anche uno dei migliori esempi dell'arte sacra del Medioevo.

La Basilica di San Francesco si compone di due chiese sovrapposte: la sua costruzione ebbe inizio solamente due anni dopo la morte del Santo, nel 1228, quando presero il via i lavori per la realizzazione della cosiddetta Basilica Inferiore.
Essa, in stile romanico, è caratterizzata da basse volte a crociera e a botte, che mostrano uno stile sobrio che ispira un severo raccoglimento e ben si addice a custodire le spoglie del Poverello, che furono collocate sotto all'altare centrale a partire dal 1230 e vi rimasero fino al 1400, quando furono occultate allo scopo di sottrarle alla rivale Perugia.
I resti mortali di Francesco furono nuovamente esposti alla venerazione dei fedeli soltanto nel 1818 e attualmente la salma è posta in un'apposita cripta ai quattro angoli della quale si trovano i corpi dei frati Angelo, Leone, Masseo e Rufino, tutti beatificati. Nella Basilica Inferiore sono ospitate anche le reliquie di San Francesco in quella che in origine era la sala Capitolare del Convento: tra queste sono visibili, oltre al saio del Santo, un corno d'avorio, ricordo del suo viaggio in Egitto nel 1219 - 20, la pietra che fece da guanciale alle spoglie di Francesco nel sepolcro, il documento originale contenente la Regola francescana, che segna ufficialmente la nascita dell'Ordine dei Frati Minori, il 29 Novembre 1223.

La costruzione della Basilica Superiore, in stile gotico, ebbe inizio in un secondo tempo, allo scopo di ospitare le riunioni ufficiali dei membri dell'Ordine francescano e fu terminata nel 1253 ed inaugurata dal Papa Innocenzo III.
Nelle due chiese si possono ammirare i cicli di affreschi che presentano scene tratte dall'Antico e dal Nuovo Testamento ed altre ispirate alla leggenda di San Francesco, allo scopo di mostrare la stretta corrispondenza tra gli episodi della sua vita e quella di Cristo.

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