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Viaggio a Napoli nel '700
VIAGGIO A NAPOLI NEL '700
dott. Santo Minonne
Studiando l' "Apprezzo dello Stato di Castro" del 1781, ho trovato la descrizione di un viaggio da Marittima (LE) a Napoli, allora capitale del Regno di Napoli.
Oggi, dopo 200 anni, la distanza di 480 km si percorre comodamente in 4 ore di macchina, allora ...non era proprio cosė!
"La terra del feudo di Marittima è posta nella provincia di Lecce, da cui dista ventisei miglia.
La suddetta Università è vicina al Santuario di nostra Signora in Finibus Terrae, distante sedici miglia circa, ma i pellegrini non hanno necessità di attraversarla per arrivare al Santuario.
Napoli, capitale del Regno, è lontana duecentosettanta miglia.
La distanza si percorre in nove giornate, se il tempo è buono.
D'inverno, a causa della cattiva strada, sono necessarie più giornate di viaggio.
Descrizione del viaggio da Marittima a Napoli
Nel primo giorno di viaggio, partendo da Marittima, dopo quattro miglia si incontra la Terra del Poggiardo, governata dal Duca Francesco Antonio Guarini;
sei miglia oltre si arriva a Maglie, posseduta dal Marchese Capece, Cavaliere Napoletano;
quattro miglia ancora e si giunge nella terra di Corigliano.
Dopo cinque miglia si entra a Sternatia, dell'illustre Marchese Granafei;
altre nove miglia e si giunge a pernottare nella Città di Lecce.
La strada è carrozzabile, ma in tempo d'inverno oltre che sassosa è anche fangosa.
Nel secondo giorno di viaggio, dopo nove miglia si trova la Terra di Squinzano e dopo altre sedici miglia si arriva a Mesagne dove, d'inverno, si pernotta.
Nel terzo giorno, percorse nove miglia si arriva a la Terra di S. Vito degli Schiavi e poi a a la Terra di Carovigno per pernottare ad Ostuni.
Il quarto giorno si passa per l'Osteria della Commenda di Malda nominata del Pilone e la sera si pernotta nella Città di Monopoli.
Il quinto giorno, se il tempo è buono ci si rinfresca a Mola e la sera si pernotta nella città di Bari.
Il sesto giorno si attraversano Giovinazzo, Molfetta e Bisceglie e si pernotta a Trani, se il tempo è buono, invece, si può pernottare anche a Barletta.
Il settimo giorno, sia che si parta da Trani che da Barletta, si pernotta a Cirignola.
L'ottavo giorno, si esce dalla Puglia e si trova l'Osteria di Ardore, guadando la Caprella si pernotta nell'osteria di Bovino.
Col tempo cattivo, d'inverno, il nono giorno si deve pernottare ad Ariano [Irpino].
Il decimo giorno si arriva ad Avellino.
L'undicesimo giorno si giunge in questa Capitale [Napoli]. "
Santino Minonne
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