I santuari di Liguria tra miracolo e leggenda - GENSnews - anno 2002 n° 12 del 18/03/2002
I santuari di Liguria tra miracolo e leggenda
 Oltre ad essere un centro turistico di innegabile valore, la Liguria rappresenta anche un'importante meta religiosa: essa offre infatti a visitatori e pellegrini la possibilità di compiere gite ed escursioni in cui la semplice curiosità del viaggiatore, l'interesse artistico e le esigenze spirituali possono essere contemporaneamente soddisfatte.
Su tutto il territorio regionale sorgono infatti santuari, per la maggior parte dedicati al culto della Madonna, spesso arroccati in tratti della costa o dell'interno estremamente panoramici, costruiti per ricordare un'apparizione miracolosa della Vergine in luoghi spesso solitari, dove, secondo la tradizione, qualche fedele avrebbe anticamente avvertito la presenza divina, come tramandano racconti in cui talvolta la fede e la leggenda si mescolano.
Chiesa di Nostra Signora della Guardia
Uno dei santuari cui i Liguri, e soprattutto i Genovesi, sono particolarmente affezionati è quello di Nostra Signora della Guardia: esso sorge sulla cime del monte Figogna, a 803 metri di altitudine, in posizione dominante su tutta la Val Polcevera, che permette, nei giorni di bel tempo, di godere di un ampio e suggestivo scenario, in cui lo sguardo si perde fino alla Corsica e alle Alpi.
Proprio qui il 29 Agosto del 1490 si verificò la prima apparizione della Madonna ad un pastore di nome Benedetto Pareto: egli, secondo quanto si legge in un documento del 1530, quella mattina salì sulla vetta, come ogni giorno, per condurre le sue pecore al pascolo. Mentre l'uomo aspettava la moglie con il pranzo, vide inaspettatamente avvicinarsi una donna molto bella e luminosa che si presentò a lui come Madre di Gesù e gli chiese di costruire sul monte un santuario in ricordo di questo straordinario avvenimento, assicurandogli che la sua umile condizione non gli sarebbe stata d'ostacolo perchè molti lo avrebbero aiutato in questa impresa.
Nessuno tuttavia volle credere all'apparizone avuta dal pastore, che temendo di essere preso per pazzo, rinunciò al progetto di costruire la cappella; di lì a poco però egli fu vittima di un grave incidente: in seguito ad una caduta da un albero di fico egli versava in condizioni disperate, quando la Vergine si presetò nuovamente a lui, rinnovando la sua richiesta. Pareto ebbe salva la vita e, appena guarito, passò al setaccio tutto il paese riuscendo in breve tempo a raccogliere un gran numero di offerte, sufficienti alla realizzazione della piccola chiesa.
Nel 1890, in conseguenza della diffusione sempre maggiore del culto della Vergine in questo luogo, venne costruito un santuario più grande; il nome di Madonna della Guardia, ad esso attribuito, dipende probabilmente dal fatto che anticamente, in epoca romana, la vetta del monte Figogna era una stazione di guardia, utilizzata per controllare l'arrivo di eventuali nemici per terra e per mare e per dare segnalazioni alle truppe lungo le strade imperiali.
Una delle particolarità della chiesa consiste nella presenza di una sala dedicata ad accogliere i numerosi ex-voto, lasciati già a partire dal 1700 dai fedeli in segno di devozione per una grazia ottenuta per sè o per un proprio familiare ammalato o vittima di un incidente; molti di questi sono accompagnati da quadri votivi che raffigurano la scena della disgrazia, così come la ricordano i testimoni, oppure da brandelli di abiti che recano ancora i segni di gravi cadute.
La ricorrenza della prima apparizione della patrona dei Genovesi è ogni anno commemorata in una festa che ha inizio già una settimana prima, quando le vie della vallata che circonda la chiesa si colorano di fiori, festoni, luminarie e bandierine; è con la processione della sera del 28 agosto però che ci si addentra nel cuore delle celebrazioni; essa è guidata dall'Arcivescovo di Genova, che resterà al santuario per tutta la giornata seguente, recitando in mattinata la tradizionale supplica alla Madonna, cui accorrono migliaia di fedeli sul sagrato e sulle scalinate della chiesa.
Alla sera i festeggiamenti si concludono con una messa nella parrocchia di Livellato, il paese d'origine del pastore Benedetto Pareto, ed un pellegrinaggio fino a quella che, secondo la tradizione, sarebbe stata la sua abitazione.
Il santuario della Madonna della Misericordia
Un altro santuario, la cui origine è strettamente legata ad un evento miracoloso che ha del leggendario è quello dedicato alla Madonna della Misericordia; esso trae la sua importanza da diversi fattori correlati: la bellezza del luogo in cui sorge, la spiritualità del prodigio che qui si è verificato, la pregevolezza del tesoro custodito nelle sale attigue alla monumentale sacrestia, composto dagli oggetti donati dai fedeli.
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